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DA OGGI LE DOMANDE PER IL CONCORSO RISERVATO AGLI ABILITATI

Da oggi 20 febbraio 2018 ore 9,00 fino al 22 marzo 2018 ore 23,59 è possibile presentare domanda in istanza online per il concorso ai docenti in possesso di abilitazione o in possesso di specializzazione per il sostegno(e ad I.T.P. inclusi nelle GAE o nella seconda fascia di istituto,) compresi gli insegnanti di ruolo, per una sola regione e anche per più classi di concorso.
Gli aspiranti che sosterranno una prova orale(punteggio massimo 40), di carattere non selettivo(inizieranno da aprile 2018) saranno inseriti in una graduatoria di merito regionale(che dovrà essere approvata entro il 31 agosto 2018) in base anche al punteggio dei titoli posseduti e del servizio(massimo 60 punti) di cui alla tabella A allegata al D.M. 15.12.2017 N. 995.
La prova orale, di natura metodologica-didattica, verte sui contenuti indicati nel D.M. 23.3.2016 prot. 95.
I candidati estrarranno la traccia sulla quale saranno esaminati 24 ore prima della prova. La prova,della durata di 45 minuti, consisterà in una lezione simulata con la quale i candidati  dovranno dimostrare le competenze nella scelta degli strumenti didattici e metodologici in relazione ai contenuti proposti ed ai contesti indicati. Gli stessi dovranno dimostrare la competenza di comprensione e conversazione nella lingua straniera prescelta(max 3 punti su 40).
Coloro che concorrono per classi di concorso di lingua straniera svolgeranno l’esame interamente in lingua straniera.
I docenti (art. 17 comma 2 lettera b)Dlvo 59/2017) assunti in base alla disponibilità dei posti dopo le immissioni in ruolo da concorso e da gae(art. 3 comma 2  lett. a) e art. 17 comma 2 lett. a)Dlvo 59/2017) saranno ammessi ad un percorso di un unico anno(terzo anno FIT)(art. 17 comma 5 Dlvo 13.4.17 n. 59) nel corso del quale sono tenuti tra l’altro a predisporre un progetto di ricerca azione(artt. 3 e 4 Decreto 14.12.2017 prot. 984).
Il Miur ha messo in linea una apposita pagina sul concorso 2018(clicca qui).
Si pone infine l’attenzione sulla notizia informativa  sindacale del 1 febbraio 2018 pubblicata sul sito  del  Miur(clicca qui)

 



CONCORSO ABILITATI E DOCENTI DI RUOLO

il bando di concorso  abilitati del 1 febbraio 2018 parla di requisito di abilitazione senza alcuna  altra specifica.

La sentenza della Corte Costituzionale n. 251 del 8 novembre 2017 ha dichiarato l ‘illegittimità costituzionale(INCOSTITUZIONALITA’) dell’art. 17 terzo comma , ultimo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 59 che si riporta:

” 3.La procedura di cui al comma 2, lettera b), bandita in ciascuna regione e per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto entro febbraio 2018, e’ riservata ai docenti in possesso, alla data di entrata in vigore del presente decreto, di titolo abilitante all’insegnamento nella scuola secondaria o di specializzazione di sostegno per i medesimi gradi di istruzione, in deroga al requisito di cui all’articolo 5, comma 1, lettera b) e articolo 5, comma 2, lettera b). Ciascun soggetto puo’ partecipare alla predetta procedura in un’unica regione per tutte le classi di concorso o tipologie di posto per le quali sia abilitato o specializzato. Sono altresi’ ammessi con riserva al concorso per i posti di sostegno i docenti che conseguono il relativo titolo di specializzazione entro il 30 giugno 2018, nell’ambito di procedure avviate entro la data di entrata in vigore del presente decreto. Gli insegnanti tecnico-pratici possono partecipare al concorso purche’ siano iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto, alla data di entrata in vigore del presente decreto. Al fine di superare il precariato e ridurre il ricorso ai contratti a termine, per la partecipazione alla presente procedura straordinaria e’ richiesto l’ulteriore requisito di non essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato da docente presso le scuole statali. ((1))

il bando nelle premesse cita tale sentenza in maniera sibillina:

“Vista la sentenza della Corte costituzionale n. 251 del 8 novembre
2017, con la quale è stato dichiarato costituzionalmente l’art. 17, terzo
comma, ultimo periodo, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59;”

SI RITIENE PERTANTO CHE POSSA PARTECIPARE ANCHE IL PERSONALE DI RUOLO.
Lo stesso Miur lo dice in maniera esplicita (“Il bando per abilitati
La selezione sarà aperta a chi ha una abilitazione o è specializzato sul sostegno, inclusi le docenti e i docenti già di ruolo”) nel resoconto notizia sull’informativa sindacale del 1 febbraio 2018(clicca qui)

 



CONCORSO ABILITATI BANDO IN G.U. DEL 16.2.2018

Sulla Gazzetta Ufficiale Serie  Concorsi ed Esami n. 14 del 16-2-2018 è stato pubblicato(clicca qui) il concorso per il reclutamento a tempo indeterminato di personale docente nella scuola secondaria di primo e secondo grado.

1-I candidati devono essere in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento in una o più classi di concorso della secondaria di primo o secondo grado o, per i soli posti di sostegno, che aggiungano al titolo abilitante la specializzazione per il sostegno per i medesimi gradi di istruzione.
I titoli devono essere conseguiti entro il 31 maggio 2017

2- Gli ITP possono partecipare al concorso per posti comuni purchè siano iscritti nelle graduatorie ad esaurimento oppure nella seconda fascia di quelle di istituto, alla data del 31 maggio 2017.

Vi sono categorie ammesse con riserva(si rinvia alla lettura dell’art. 3).

Le domande vanno presentate ONLINE in un’unica regione e anche per più classi di concorso DALLE ORE 9,00 DEL 20 FEBBRAIO 2018 FINO ALLE ORE 23,59 DEL 22 MARZO 2018.

I candidati indicano la lingua straniera scelta.

Pagamento tramite bonifico di un diritto di segreteria di euro 5,00 per ciascuna classe di concorso per cui si concorre.

Si ricorda che il 9.2.2018 sulla G.U. N. 33  è stato pubblicato(clicca qui) il Decreto 15-12-2017 prot. 995 sulle modalità di espletamento della procedura concorsuale per i docenti abilitati di scuola secondaria(medie e superiori).



AL VIA L’APE VOLONTARIO:CIRCOLARE INPS 13.2.18 N.28

L’INPS ha emanato la circolare n. 28 del 13.2.2108 con le indicazioni operative per chiedere l’autorizzazione ad usufruire del prestito bancario  legato all’APE volontario ,mettendola sul sito  assieme al calcolatore(simulatore)  online del costo.
Si invita a leggere l’articolo di Michele Napoli, esperto di pensioni,  che riporta il testo , riassume  i requisiti per ape volontario, la durata etc. e illustra passo a passo come si adopera il simulatore di calcolo dell’INPS con casi ipotetici(clicca qui).



ARRETRATI CONTRATTO 2018

Una docente di scuola elementare gradone 15 anni dal 1.1.2016 con cedolino in mano mi ha chiesto quanto percepirà di arretrati  NETTO IN TASCA del CCNL  2018 da gennaio 2016 a  febbraio 2018.

Ho elaborato la tabella allegata che riporta il totale lordo degli arretrati(2016-2017 e gennaio-febbraio 2018) dei docenti di scuola infanzia-primaria, di scuola media e di scuola superiore.

La docente in esame avrà 446,60 euro lordi che diventano netti in tasca tolte le ritenute assistenziali  e previdenziali(11,95%) ed IRPEF(A.P. e A.C.)  295,72 euro.

Infatti agli arretrati 2016 e 2017 lordi 400,40 dopo aver  applicate le ritenute assistenziali e previdenziali( 11,95% per primaria ed infanzia per un ammontare di euro 47,84- 11,15% per gli altri) diventano euro  352,55.Va poi applicata su 352,55 l’aliquota media A.P.(- varia da persona a persona-24,54% come si rileva dal cedolino dell’interessata per un ammontare d  euro 86,51)   e il totale diventa nette  in tasca 266,036.

Gli arretrati gennaio e febbraio 2018 di euro  lorde 46,20 dopo aver appli cate le ritenute assistenziali e previdenziali(11,95% nel caso in esame  per un ammontare di euro 5,52) diventano 40,68 poi applicando l’Irpef A.C. (aliquota massima rilevabile dal cedolino 27%  della docente per  complessive euro 10,98) diventano nette in tasca 29,69.

Ognuno di noi , con la tabella allegata avendo in mano il proprio cedolino in fondo al quale  è  indicata sia l’aliquota massima che l’aliquota media,  dopo aver tolto le ritenute assistenziali e previdenziali al lordo (11,15% o per infanzia- primaria 11,95%)  e applicando l’aliquota media per gli arretrati del 2016 e il 2017 e l’aliquota massima per gli arretrati del 2018(in genere 27% o 38%), può calcolare i netti  arretrati in tasca.



RAFFRONTO TRA STIPENDIO NUOVO CONTRATTO E VECCHIO

A seguito quesiti posti da alcuni docenti in merito al guadagno netto in tasca  a seguito del CCNL 2018 pubblico tre schede da me elaborate:

La prima raffronta la differenza dello stipendio mensile netto in tasca per un docente senza persone a carico a seguito del nuovo CCNL da marzo 2018 rispetto al vecchio.
La seconda lo stipendio di un docente senza persone a carico in base al CCNL 2011( lo stipendio è da maggio data di introduzione del bonus degli 80 euro).
La terza lo stipendio netto in tasca di un docente senza persone a carico in base al CCNL 2018( lo stipendio è da aprile in quanto da questa data Indennità di vacanza contrattuale viene inclusa nella stipendio tabellare base e sparisce come voce dal cedolino:  lo stipendio comunque è lo stesso di quello di marzo 2018) .

Si segnala l’articolo di Michele Napoli sul CCNL 2018 con elaborazione tabelle retribuzioni(1 gennaio 2016-1 gennaio 2017- 1 marzo 2018) pubblicato sul sito stipendiscuola.it(clicca qui)

 



EFFETTI DEL NUOVO CCNL SCUOLA SULLE PENSIONI 2016 E 2017

I docenti in pensione da 1.9.2016 avranno ricalcolata la pensione dal 1.9.2016, dal 1.9.2017 e dal 1.3.2018.
Lo stesso vale per i docenti in pensione dal 1.9.2017.
lL CALCOLO FINALE QUINDI COMPRENDERA’ L’INTERO AUMENTO CONTRATTUALE.
Lo stesso invece non vale per la buonuscita per la quale si avrà il calcolo in base alla data di cessazione.
Si segnala sull’argomento l’articolo di Michele Napoli, esperto di pensioni(clicca qui)

 



FIRMATO CCNL SCUOLA 2018: TRIENNIO 2016-2018

Questa mattina 9.2.2018 è stato firmato da GGIL CISL e UIL il contratto scuola.

IL TESTO E’ PRESENTE SUL SITO DELL’ARAN(CLICCA QUI)

Non hanno firmato nè lo SNALS nè la GILDA.

In allegato la tabella A1 degli incrementi mensili tabellari , la tabella B1 nuova retribuzione tabellare annua e la tabella C1 indennità di vacanza contrattuale conglobata di cui all’art. 35  nonchè le tabelle E1.1 E1.2 e E1.3 dell’incremento delle indennità fisse (Retribuzione Professionale docenti , indennità di direzione, Compenso individuale accessorio) da 1.3.18 di cui all’ art. 38.

Il nuovo contratto si riferisce agli anni 2016, 2017 e 2018 e riconosce aumenti da 84 a 111 euro mensili in coerenza con l’Intesa del 30 novembre 2016 tra Governo e Organizzazioni sindacali, anche grazie alla previsione di un apposito elemento perequativo(art. 37), che interessa soprattutto le qualifiche iniziali, limitatamente però a SOLI 10 mesi da marzo 2018 a dicembre 2018,(Tabella D1- SCUOLA- Elemento perequativo). E dopo nel 2019?

Art. 35
Incrementi degli stipendi tabellari
1. Gli stipendi tabellari, come previsti dall’art. 2 del CCNL Scuola 4/8/2011, sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nell’allegata Tabella A1, con le decorrenze ivi stabilite.
2. Gli importi annui lordi degli stipendi tabellari, risultanti dall’applicazione del comma 1, sono rideterminati nelle misure e con le decorrenze stabilite dall’allegata Tabella B1.
3. A decorrere dal 1/4/2018, l’indennità di vacanza contrattuale riconosciuta con decorrenza 2010 cessa di essere corrisposta come specifica voce retributiva ed è conglobata nello stipendio tabellare, come indicato nell’allegata Tabella C1.”

“Art. 38
Incrementi delle indennità fisse
1. Le indennità di cui al presente articolo sono confermate secondo le discipline previste nei precedenti CCNL e sono incrementate come di seguito indicato:
a) la retribuzione professionale docenti di cui all’art. 83 del CCNL Scuola del 29/11/2007 è incrementata con la decorrenza e degli importi lordi per dodici mensilità indicati nell’allegata tabella E1.1;
b) la parte fissa dell’indennità di direzione dei DSGA di cui all’art. 56, comma 2 del CCNL Scuola del 29/11/2007 è incrementata con la decorrenza e dell’importo lordo annuo indicato nell’allegata tabella E1.2;
c) il compenso individuale accessorio per il personale ATA di cui all’art. 82 del CCNL Scuola del 29/11/2007, è incrementato con la decorrenza e degli importi lordi per dodici mensilità indicati nell’allegata tabella E1.3.”

Art. 37
Elemento perequativo
1. Tenuto conto degli effetti degli incrementi retributivi di cui all’art. 35 (Incrementi degli stipendi tabellari) sul personale già destinatario delle misure di cui all’art. 1, comma 12, legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché del maggiore impatto sui livelli retributivi più bassi delle misure di contenimento della dinamica retributiva, è riconosciuto al personale individuato nell’allegata Tabella D1 e nelle misure ivi indicate, un elemento perequativo mensile, in relazione ai mesi di servizio nel periodo 1/3/2018 – 31/12/2018.
La frazione di mese superiore a quindici giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo mensile. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni e dei mesi nei quali non è corrisposto lo stipendio tabellare per aspettative o congedi non retribuiti o altre cause di interruzione e sospensione della prestazione lavorativa.
2. L’elemento perequativo di cui al comma 1 non è computato agli effetti dell’articolo 36 (Effetti dei nuovi stipendi) comma 2, secondo periodo ed è corrisposto con cadenza mensile, analogamente a quanto previsto per lo stipendio tabellare, per il periodo 1/3/2018-31/12/2018.”



15 MARZO 2018: SCADENZA DOMANDA PARTTIME

Si ricorda che la domanda per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale va presentata dal personale docente, educativo ed Ata al dirigente scolastico entro il 15 marzo  2018.
Entro la stessa data il personale in parttime dall’1.9.2016 o dagli anni precedenti,  può chiedere il rientro a tempo pieno.
NON DEVE PRESENTARE DOMANDA CHI E’ IN PARTTIME DALL’1.9.2017 IN QUANTO IL  CONTRATTO DI PARTTIME HA UNA DURATA SENZA LIMITI DI TEMPO E SOLO DOPO DUE ANNI PUO’ ESSERE “DISDETTO” cioè si può chiedere il rientro a tempo pieno.
Il tempo parziale, durata minima 2 anni, può essere :
a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale);
b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale);
c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle precedente lettere a) e b) (tempo parziale misto), come previsto dal D.Lvo 2.2000, n. 61.
Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è escluso dalle attività aggiuntive aventi carattere continuativo.
L’USP di Forlì ha inviato alle scuole con nota n. 539 del 06.2.2018 le istruzioni operative, con cui demanda alle scuole la gestione delle domande di parttime(nuovi parttime- modifiche orario- rientro a tempo pieno) ed emissione del relativo provvedimento.
La nota conclude:” Si prega di dare ampia comunicazione della presente a tutto il personale.”
Sul sito dell’USP  di Forlì il modulo domanda(clicca qui)