Conta la domanda di trasferimento quando si è esclusi davvero secondo il CCNI 2025-17
Molti pensano che serva la stessa residenza. In realtà non e così: conta la domanda di trasferimento
🧭 Il caso concreto
Un docente (o ATA) titolare in una scuola della provincia di Ravenna, precisamente del Comune di Ravenna, assiste un genitore con disabilità grave residente a Faenza.
Il lavoratore:
- usufruisce dei 3 giorni di permesso della Legge 104/1992;
- ha presentato domanda di trasferimento per avvicinarsi al genitore.
👉 Deve essere inserito nella graduatoria interna oppure escluso?
Cosa dice il CCNI
Il CCNI mobilità 2025–2027 (art. 13, comma 2, lettera b) chiarisce un punto fondamentale:
👉 l’esclusione dalla graduatoria interna vale anche se il genitore vive in un comune diverso
✔️ ma solo se il dipendente ha presentato domanda di trasferimento per quel comune( esprimendo come prima preferenza il codice COMUNE o scuole di quel comune prima del Codice Comune).
❗ Il punto che fa la differenza
Molti sbagliano perché pensano che:
👉 “comune diverso = niente esclusione”
❌ NON è così
👉 La vera regola è:
✔️ conta la domanda di trasferimento
📌 Quando si è esclusi
L’esclusione scatta se:
- assisti un genitore con disabilità grave (Legge 104);
- usufruisci dei permessi;
- hai presentato domanda di trasferimento;
- hai indicato il comune del genitore tra le preferenze.
- 📊 Schema semplice
| Situazione | Risultato |
| Solo Legge 104 | ❌ inserito in graduatoria |
| 104 senza domanda coerente | ❌ inserito |
| 104 + domanda per il comune del genitore | ✅ escluso |
·
- ✅ CONCLUSIONE (CHIARA)
- Nel caso descritto, il dipendente:
- 👉 DEVE ESSERE ESCLUSO dalla graduatoria interna di istituto
- anche se il genitore vive in un comune diverso.
- La norma serve proprio a tutelare chi deve avvicinarsi al familiare disabile.
💡 In pratica
Se stai assistendo un genitore con 104:
- non basta avere i permessi;
- devi fare una domanda di trasferimento coerente;
👉 solo così eviti di essere inserito in graduatoria interna come perdente posto.