OPZIONE DONNA : MI ATTIVATA FUNZIONE PER PRESENTARE DOMANDA DI CESSAZIONE DAL 1.2.21 AL 28.2.21- PAGAMENTO BUONUSCITA

Finalmente il Mi ha emanato la nota 01.02.2021 prot. 4091(clicca qui) firmata digitalmente con la quale comunica che saranno aperte da lunedì 1.2.2021 fino a domenica 28.2.21 le funzioni della presentazione in istanza online delle domande di cessazione per coloro che hanno maturato i requisiti opzione donna entro il 31.12.2020.
Il requisito prevede la maturazione di un’anzianità non inferiore a trentacinque anni(Donne nate fino al 31.12.1962) e un’età minima 58 anni al 31.12.2020.

Si ricorda che non si applica l’arrotondamento dell’anzianità contributiva: ci vogliono 35 anni pieni SENZA ALCUN ARROTONDAMENTO (non bastano cioè 34 anni, 11 mesi e 16 giorni al 31.12.2020) .

Si fa presente che il calcolo della pensione con opzione donna sarà fatto con il sistema contributivo anche per i periodi anteriori al 1995 , che comporta una decurtazione sulla pensione di circa il 20-30% in meno rispetto al calcolo con il sistema misto. Il taglio comunque varia a seconda dell’età , della carriera, della retribuzione e della anzianità contributiva all’atto della cessazione.

NELLA NOTA E’ RIBADITO PER L’APE SOCIALE, prorogata al 31.12.2021, la data di presentazione della domanda di cessazione dal servizio con modalità cartacea entro il 31 agosto 2021, una volta ottenuto il riconoscimento dall’INPS , come indicato nella circolare MI 13 novembre 2020 n. 36103 a pag. 6 dove viene precisato che per l’ape sociale non trova applicazione l’art. 59, comma 9 della legge 449/97 e dal punto 7 della Circolare dell’USP di Forlì.

Il pagamento della buonuscita per l’opzione donna segue le regole generali: dopo 24 mesi dalla cessazione e comunque entro 27 mesi(prima rata) . come per la pensione anticipata.
Inoltre sarà applicato il meccanismo della rateizzazione, come per la pensione anticipata, per un massimo di 3 rate : sino a 50 mila euro lorde con la prima rata, la parte eccedente e sino a 100 mila euro lorde dopo altri 12 mesi dalla prima rata; e l’eventuale eccedenza, sopra i 100 mila euro, dopo ulteriori 12 mesi dal pagamento della seconda rata.