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DECRETO LEGGE SU GREENPAS ESTESO ANCHE AL PRIVATO

Sulla G.U. N. 226 del 21.9.2021 è stato pubblicato il decreto legge 127 del 21 settembre 2021- approvato nel Consiglio dei Ministri del 16.9.21-, che estende anche al privato dal 15 ottobre l’uso del green pass e che entra in vigore oggi 22 settembre 2021.

COMUNICATO DEL CONSIGLIO DEL MINISTRI DEL 16.9.21

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Di seguito le principali previsioni.

Lavoro pubblico

A chi si applica

È tenuto a essere in possesso dei Certificati Verdi il personale delle Amministrazioni pubbliche. 

L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

Dove si applica

Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture prima elencate.

I controlli e chi li effettua

Sono i datori di lavoro a dover verificare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso. La retribuzione non è dovuta dal primo giorno di assenza. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari previste dai diversi ordinamenti di appartenenza.

Lavoro privato

A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività lavorativa nel settore privato.

Dove si applica

Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua

Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato sono i datori di lavoro a dover assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale ha l’obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo vale per le farmacie che hanno i requisiti prescritti. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.



DECRETO LEGGE GREEN PASS ESTESO AI GENITORI IN G.U.

Come preannunciato dal comunicato stampa del 09.09.2021 del Consiglio dei Ministri il 10.9. 2021 è stato pubblicato sulla G.U. 217 del 10.9.2021 il Decreto legge 122 del 10.9.2021 che estende a tutti esclusi gli alunni l’obbligo del green pass per entrare a scuola.

Tale decreto legge come indicato all’art. 3 entra in vigore oggi 11.9.2021 cioè il giorno successivo alla pubblicazione sulla G.U.

Documenti allegati



COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 9 SETTEMBRE 2021: ESTENSIONE DEL GREEN PASS ANCHE AI GENITORI

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale (decreto-legge)

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi, del Ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa e del Ministro della salute Roberto Speranza, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19 in ambito scolastico, della formazione superiore e socio sanitario-assistenziale.

1. Scuola

Le nuove norme restano in vigore sino al 31 dicembre prossimo, termine di cessazione dello stato di emergenza e disciplinano l’accesso in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore)

A chi si applica

Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione Verde. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori

Chi controlla

Il dirigente scolastico e i responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative hanno il compito di controllare il possesso del Green Pass da parte del lavoratore. Nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.



ARAN: ORIENTAMENTI APPLICATIVI SCUOLA 6 SETTEMBRE 2021

L’ARAN il 6.9.2021 ha pubblicato i sottoelencati orientamenti applicativi sulla scuola che rispondono ai seguenti quesiti:

CIR33 I permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari debbono essere sempre motivati anche con autocertificazione o possono essere sufficienti le motivazioni verbali esposte al Dirigente Scolastico?

CIR34 La fruizione su base oraria dei permessi orari retribuiti per particolari motivi personali o familiari, prevista per il personale ATA, per le ore successive alla prima può essere fruita per frazione inferiore all’ora?

CIR35 Come si calcolano gli anni per il passaggio del personale ATA da una fascia stipendiale alla successiva?

CIR36 C’è compatibilità tra il rapporto di lavoro part-time  presso una scuola ed il contestuale svolgimento di altre attività lavorative presso enti locali?

CIR37 L’esercizio del diritto di recesso da parte del datore di lavoro consente l’applicazione dell’art. 30, comma 9, del CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018, ossia il rinnovo o la proroga?



ARAN :ORIENTAMENTI APPLICATIVI SCUOLA 15 GIUGNO 2021

L’ARAN il 15.6.2021 ha pubblicato i sottoelencati orientamenti applicativi sulla scuola che rispondono ai seguenti quesiti:

CIRS83Come si interpreta la disposizione legislativa di cui all’art. 1, comma 249 della legge n. 160/2019, c.d. legge finanziaria 2020, secondo cui le risorse iscritte nel fondo di cui all’art.1, comma 126 della legge n. 107/2015 già confluite nel fondo per il miglioramento dell’offerta formativa sono utilizzate dalla contrattazione integrativa in favore del personale scolastico senza ulteriore vincolo di destinazione? Tali risorse possano essere estese anche al personale DSGA data l’ipotesi del CCNI del 31.08.2020 e la dichiarazione congiunta ad essa allegata che sembrerebbe fare riferimento al DSGA quale ulteriore soggetto destinatario delle risorse stanziate dal D.L. n. 104/2020?

CIRS84 Ad un docente con un rapporto di lavoro part-time verticale che presta l’attività lavorativa per 9 ore su 18, è ancora applicabile il riproporzionamento giornaliero dei permessi di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge n. 104/92, ciò anche a seguito di alcune sentenze intervenute in materia?

CIRC85 Il dirigente scolastico può attribuire incarichi al personale collaboratore scolastico assunto con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche e/o per un breve periodo?

CIRS86 Per un dipendente ATA  quali sono le modalità di fruizione dei permessi ex art. 33, comma 3, legge n. 104/1992 in relazione all’art. 32 del CCNL Istruzione e ricerca del 19.04.2018?



QUESITO: I PRIMI 30 GIORNI SONO RETRIBUITI AL 100% FINO A 12 ANNI VITA DEL BAMBINO-ARAN CIRS 24.2.2021

Una docente pone il seguente quesito: ho lavorato sempre nel privato ora ho preso una supplenza nella scuola , ho un bambino di 10 anni vorrei sapere se chiedo il congedo parentale come mi verrà retribuito.
Purtroppo l’ARAN ha sempre risposto – SCU098 del 5.4.2016(clicca qui) e SCU038 del 7.11.2011(clicca qui) da ultimo CIRS44 del 24.2.2021(clicca qui) -:che la retribuzione per i primi 30 giorni spetta per intero solamente fino a 6 anni di vita del bimbo (un tempo era fino ai 3 anni); nel caso venga richiesta oltre i 6 anni e fino agli 8 tocca per intero solamente se si ha un reddito inferiore al trattamento minimo di pensione a carico dell’Inps(Attualmente 2021 euro 16756,35- Circ. INPS 10/2021 punto 4).In caso sia superiore si ha diritto al 30% della retribuzione.
NON SPETTA ALCUN TRATTAMENTO ECONOMICO SE IL BAMBINO HA PIU’ DI 8 ANNI E FINO A 12.
Ci sono state sentenze favorevoli agli interessati per la retribuzione al 100% dei primi 30 giorni ma valgono solo per i ricorrenti (inter partes ).
Potrebbe la scuola retribuirle al 100% , ma poi la Ragioneria in fase di controllo del decreto farà rilievo in quanto si atterrà alle disposizioni dell’ARAN – CIRS44 del 24.2.2021(clicca qui).



CONGEDO PER ASSISTERE DISABILE :STIPENDIO

Una docente vuol chiedere il congedo straordinario per il figlio portatore di handicap grave e chiede come verrà retribuita.

Al docente che chiede il  congedo biennale retribuito per i figli con handicap grave di cui all’art. 42 D.Lgs.151/2001 comma 5 (come sostituito da art. 4 Dlvo 119/2011 con commi 5, 5-bis, 5-ter, 5- quater, 5-quinquies)anche  frazionato, nell’arco della vita lavorativa , non spetta alcuna retribuzione ma spetta un’indennità corrispondente all’ultima  retribuzione percepita , con riferimento alle voci fisse e continuative del trattamento (a cui aggiungere rateo tredicesima) (art. 42 comma 5-ter D.Lgs.151/2001-IGOP 21.5.2014 n. 30855).
Il congedo è utile SOLAMENTE ai fini del trattamento di quiescenza, mentre non è valutabile in alcun modo né ai fini del TFR ( indennità di buonuscita) né del TFS(Informativa Inpdap n. 30 del 21 luglio 2003), ma non è utile  ai fini della progressione di carriera(Circ. MEF 25.2.2005 n. 487) , né alla maturazione delle ferie(il riconoscimento delle ferie infatti è strettamente legato all’effettivo svolgimento del servizio) e né alla maturazione della tredicesima mensilità(art. 42 comma 5-quinquies D.Lgs 151/2001)
L’ IGOP   però in merito alla tredicesima mensilità con nota  prot. 30855 del 21.5.2014 ha chiarito   che il rateo di 13 mensilità in quanto voce fissa e continuativa maturata mensilmente deve essere computato nel calcolo dell’indennità da corrispondere ( Messaggio MEF n. 77 del 13.6.2014 ) e che la legge(art. 42 comma 5-quinquies D.Lgs 151/2001)  parla di non utilità ai fini della maturazione della tredicesima per evitare una doppia corresponsione dell’emolumento.
Va ricordato però che il Contratto sulla mobilità del personale della scuola riconosce il periodo di congedo utile per la maturazione del punteggio per il servizio e che lo stesso non interrompe la continuità del servizio.