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INDICAZIONI OPERATIVE PENSIONAMENTI 2018: CIRCOLARE INPS 17.1.18 N. 4

L’accertamento dei requisiti pensionisticI spetta all’INPS e pertanto l’INPS ha emanato apposita circolare la n. 4 del 17.1.18(clicca qui) – trasmessa dal Miur con nota 3372 del 19.1.18– con cui fornisce indicazioni operative.

Gli elenchI dei pensionandi dovranno essere lavorate secondo le seguenti tempistiche:

elenco infanzia entro il 30 marzo 2018 dagli USP/scuole ed entro il 27 aprile 2018 dall’INPS

elenco primaria entro il 30 marzo 2018 dagli USP/scuole ed entro il 27 aprile 2018 dall’INPS

elenco scuola media entro il 20 aprile 2018 dagli USP/scuole ed entro il 18  maggio dall’INPS

elenco scuola superiore entro il 11 maggio 2018 dagli USP/scuole ed entro il 8 giugno dall’INPS.

elenco ATA entro il 11 maggio 2018 dagli USP/scuole ed entro l’ 8 giugno dall’INPS

Documenti allegati



PAGAMENTO PENSIONI INPS 2018: PRIMO GIORNO BANCABILE

 

SOLAMENTE DA GIUGNO 2015 IL PERSONALE IN PENSIONE DALLA SCUOLA PERCEPISCE LA PENSIONE DAL 1 DEL MESE ,come tutti gli altri pensionati iNPS. Prima la percepiva il 16 del mese.
L’ art. 6 del DL 21.5.2015 n. 65(legge 17 luglio 2015 n. 109) che sostituiva l’art. 1 comma 302 della legge 190/2014 prevedeva il pagamento delle pensioni a partire dal 1.6.2015 il  primo giorno bancabile ma  a partire dal 2017 il secondo giorno bancabile.
L’art. 3 comma 3 lett. b) del DL 244/2016 : decreto milleproroghe( legge  n. 19 del 27 febbraio 2017) aveva modificato  tale legge stabilendo il pagamento il primo giorno bancabile e prevedendo solo dal 2018(e non dal 2017) il secondo giorno bancabile, ed infatti la pensione a gennaio del 2017 è stata pagata il 3 gennaio secondo giorno bancabile.

Lo stesso è successo a gennaio 2018(pagato il secondo giorno bancabile 3 gennaio 2018): la legge di bilancio 2018  all’art. 1 comma 184 ha stabilito che a partire da febbraio 2018 le pensioni saranno pagate il primo giorno bancabile.

L’INPS con messaggio n. 20 del 4.1.2018(clicca qui) ha pubblicato il calendario per il pagamento delle pensioni.
I giorni del pagamento coincidono sia per le poste che per gli istituti di credito tranne che per settembre e Dicembre  in quanto il sabato è bancabile per le poste ma non per gli istituti di credito.



CEDOLINO PENSIONE GENNAIO 2018 IN PAGAMENTO DAL 3.1.2018

Purtroppo l’INPS  non ha messo  il cedolino di pensione di gennaio 2018 nei normali canali(Percorso normale e fascicolo previdenziale).
Per trovare il cedolino bisogna andare nella pagina dell’INPS.
scrivere su cerca “Cedolini pensione”.
appaiono varie schede clicca su “Servizio” cedolino pensione .
Clicca su “accedi al servizio”.
si apre  una pagina(la solita) in cui inserirai
il codice fiscale
il PIN
clicca su accedi
APPARE FINALMENTE LA VIDEATA  DAL TITOLO “Cedolino pensione e servizi collegati”
clicca su vuoi visualizzare il cedolino?
APPARIRA’ GENNAIO 2018 (la rata sarà erogata sia dalle poste sia dalle banche il 3 gennaio 2018).
PUOI FARE IL CONFRONTO CON NOVEMBRE 2017



12.12.2017:DECRETO INNALZAMENTO ETA’ PENSIONABILE IN G. U.(5 MESI ANZICHE’ 4)

Sulla G.U. n. 289 del 12.12.2017  è stato pubblicato il decreto interministeriale  5.12.2017 (clicca qui) con il quale viene disposto, dopo quello scattato dal 1.1.2013  e quello scattato dal 1.1.2016, il terzo adeguamento dei requisiti pensionistici per l’effetto dell’aumento della speranza di vita calcolata dall’ISTAT :incremento  è di 5 mesi (4 mesi era quello previsionale)ed interesserà tutti i  pensionamenti a decorrere dall’1.1.2019.

Si ricorda che la cadenza triennale dell’adeguamento alla speranza di vita dell’età pensionabile è stata fissata con il Decreto Legge 30.7.2010 n. 78(legge 122/2010) e succ. mod. ed int. con legge 111del 15.7.2011 ; per cui, dopo il 2016, i prossimi  dal 2019  avverranno con cadenza  biennale , per effetto della “riforma Fornero”(art. 24 comma 13 D.L. 201/2011).
Pertanto, dall’1/1/2019 al 31/12/2020, nel settore scuola la pensione di vecchiaia si potrà conseguire con 67 anni  di età anagrafica UNITAMENTE A 20 ANNI DI CONTRIBUZIONE, mentre per la pensione anticipata occorreranno 43 anni e 3 mesi di contribuzione per gli uomini e 42 anni e 3 mesi per le donne INDIPENDENTEMENTE DALL’ETA’ ANAGRAFICA .
L’adeguamento di 5 MESI pertanto si applica sia all’età sia al requisito contributivo  per la pensione anticipata come previsto dal comma 12 dell’art. 24 del D.L. 201/2011(RIFORMA FORNERO)



PEREQUAZIONE 2018: QUANTO AUMENTA LA TUA PENSIONE NEL 2018

Un docente di scuola media in pensione, senza persone a carico, mi ha inviato il cedolino di dicembre 2017 chiedendomi quanto aumenta la sua pensione dal 1.1.2018.
Risposta: la sua pensione aumenta di euro lorde mensili 14,47.
Applicando l’aliquota massima dal 38%(indicata nel cedolino) diventano nette 8,97.

Ogni pensionato può calcolare la perequazione 2018 dell’1,10% considerato il trattamento minimo di pensione nel 2017 di euro 501,89 in base alla tabella allegata(clicca qui).

Nel caso specifico la pensione mensile del mese di dicembre 2017 era di 2630,96. A questa cifra ho applicato la percentuale dello 0,55 considerato che la pensione è superiore a 2509,45(vedi tabella).

Ho ottenuto un aumento di 14,47 e quindi la pensione mensile lorda da 1.1.2018 da 2630,96  diventa 2645,43.

ATTENZIONE: per i pensionati con decorrenza anteriore al 31.12.94  sommare per il calcolo della perequazione l’indennità integrativa speciale che è scorporata.

 



GUIDA PRATICA DOMANDA DI PENSIONAMENTO ONLINE

ADEMPIMENTI

Bisogna presentare:
a)istanza online di cessazione dal servizio inderogabilmente prima della scadenza( 20 dicembre 2017) consigliabile farla tramite il proprio sindacato;
b) domanda di pensione all’INPS online, si consiglia di avvalersi di un patronato.
Anche se non indispensabile si consiglia di presentare le due istanza contestualmente.

Prima domanda di cessazione in istanza online

l’interessato accede  in istanza online digitando il proprio username  la propria password.
Si apre la pagina ISTANZE
si va a Cessazioni On-Line- Personale Docente ed A.T.A.
si clicca vai alla compilazione si apre la pagina
DOMANDA DI CESSAZIONE PER PERSONALE DOCENTE ED ATA PER L’ANNO 2018
si clicca su accedi si apre la pagina dove appare la scuola di servizio
con DATI ANAGRAFICI e DATI RECAPITO
Controllarli
In genere non è esatto SOLO l’indirizzo di residenza RETTIFICARLO
clicca su avanti
Appaiono i  5 MODELLI DI DOMANDA:

  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2011(n.d.r.  quota 96, 40 ANNI, PENSIONE VECCHIAIA: 65 ANNI O 61 SE DONNA ENTRO IL 31.12.2011 CONGIUNTI A 20 ANNI DI CONTRIBUZIONE)
  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisiti maturati entro il 31 dicembre 2016( n.d.r. opzione donna REQUISITI: 57 ANNI di età e 35 di contributi al 31.12.2015:  scelta del contributivo)
  • Domanda di cessazione con riconoscimento dei requisti maturati entro il 31 dicembre 2018 (n.d.r. pensione anticipata: 41 e 10 donna- 42 e 10 uomo- pensione vecchiaia 66 anni e 7 mesi)
  • Domanda di cessazione dal servizio in assenza delle condizioni per la maturazione del diritto a pensione.
  • Domanda di cessazione dal servizio del personale già trattenuto in servizio negli anni precedenti

L’INTERESSATO DEVE SPUNTARE LA DOMANDA CHE LO RIGUARDA

Nel caso dei nuovi requisiti post fornero(3 domanda) apparira una videata con  5 opzioni:

  • Compimento di 66 anni e 7 mesi tra il 1 settembre ed il 31 dicembre 2018(N.D.R CHI LI MATURA PRIMA VERRA’ COLLOCATO IN PENSIONE D’UFFICIO)
  • Maturazione di 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2018(ndr uomini);
  • Maturazione di 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2018(n.d.r. donne)
  • Maturazione di 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2018 e trasformazione del rapporto di lavorto a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico(n.d.r. parttime+ pensione)
  • Maturazione di 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2018 e trasformazione del rapporto di lavorto a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico(n.d.r. parttime+ pensione)

in fondo
c’e scritto
“DICHIARA INOLTRE:
di avere inoltrato al competente ente previdenziale domanda di pensionamento a decorrere dal 1 settembre 2018”

fa la scelta ad esempio se donna la 3(41 anni e 10 mesi)

clicca Avanti

c’è la domanda di cessazione spuntata nella pagina precedente

In questa si deve cliccare su una delle opzioni

DICHIARA:

la volontà di interrompere il rapporto d’impiego nel caso in cui venga accertata la mancata maturazione del suddetto requisito

la volontà di non interrompere il rapporto d’impiego nel caso in cui venga accertata la mancata maturazione del suddetto requisito

cliccare sulla seconda scelta

INFINE INVIARE LA DOMANDA dopo aver inserito il codice personale.

Controllare infine che arrivi email nella propria casella e che la domanda sia presente nell’archivio personale.

Seconda Domanda di pensione all’INPS online

Per farla personalmente occorre il pin dell’INPS

vista la complessità si consiglia di rivolgersi ad un patronato che deve offrire gratuitamente il servizio

ATTENZIONE nella domanda c’è  anche questa dicitura

“di aderire al Fondo credito”
l’adesione comporta una trattenuta dello 0,80
il personale in servizio ha questa trattenuta e quindi può usufruire di varie prestazioni(piccolo prestito,  mutui etc).
Il personale in pensione ha la facoltà di non aderire ma poi non potrà avere alcuna prestazione

 



RIDUZIONE PENSIONE ANTICIPATA PER ETA: QUESITO

Una docente di 60 anni che va in pensione 1.9.2018 per pensioni anticipata 41 anni e 10 mesi mi chiede se la sua pensioni in base all’età  inferiore ai 62 anni subirà qualche decurtazione.
Nessuna decurtazione;  la legge finanziaria (legge 11 dicembre 2016 n. 232) all’art. 1 comma 194 recita:
“Con effetto sui trattamenti pensionistici decorrenti dal 1 gennaio 2018, le disposizioni di cui all’art. 24, comma 10, terzo e quarto periodo del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 2011, convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n 244, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensiositci nono trovano applicazione”.

La legge Fornero  INFATTI aveva previsto che chi avesse percepito prima dei 62 anni di età il pensionamento anticipato avrebbe subito una penalizzazione sulle anzianità retributive maturate fino al 2011. Il taglio era pari al 2% per ogni anno di anticipo rispetto ai 60 anni di età e dell’1% per ogni anno prima dei 62.
Il suddetto sistema di disincentivazione, già congelato sino al 31.12.2017 dall’articolo 1, co. 113 della legge 190/2014(vedi Circolare INPS 74 del 10.4.2015), è stato soppresso in via definitiva, anche dopo il 2017, dall’articolo 1, co. 194 della legge 232/2016.



PENSIONE: PEREQUAZIONE AUTOMATICA 2018

Sulla G.U. N. 280 del 30.11.17 e stato pubblicato(clicca qui) il Decreto 20 novembre 2017 con la perequazione automatica delle pensioni per l anno 2017 e valore definitivo 2016. La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione per l anno 2016 e determinata in misura pari a +0,0 dal 1 gennaio 2017. La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l anno 2017 e determinata in misura pari a + 1,1 dal 1 gennaio 2018, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l anno successivo.
SI RICORDA CHE LO SCORSO ANNO LA PREVISIONE ERA 0 ed ora il conguaglio è 0

Si riporta ad ogni buon fine il testo del decreto:

Art. 1

La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione
delle pensioni per l’anno 2016 e’ determinata in misura pari a +0,0
dal 1° gennaio 2017.
Art. 2

La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione
delle pensioni per l’anno 2017 e’ determinata in misura pari a +1,1
dal 1° gennaio 2018, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di
perequazione per l’anno successivo.

Si invita a leggere sull’argomento l’interessante articolo di “IL SOLE 24 ORE”(clicca qui)



USP FORLI: SCADENZA 20.12.2017 DOMANDA PENSIONE 2018

L’USP di Forlì OGGI 28.11.2017 ha pubblicato sul sito(clicca qui) l’annuale circolare sulle pensioni avente per oggetto: CESSAZIONI DAL SERVIZIO CON DECORRENZA 01/09/2018.
Le domande di cessazione e di eventuale revoca devono essere presentate online nel sito del Miur in “ISTANZE ONLINE” entro il 20.12.2017, previa registrazione per chi non l’ha ancora fatto.
Si fa presente inoltre che le domande di pensione(cioè di accesso al trattamento pensionistico e di liquidazione) dovranno essere presentate direttamente all’INPS ONLINE tramite possibilmente Patronato.
La circolare dell’USP fa presente:
– che la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro con preavviso entro il 28 febbraio 2018 verrà disposta solo se si appartiene a classe di concorso in esubero e si è in possesso dei  seguenti requisiti:
* Compimento entro il 31.8.2018 dell’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.
La circolare evidenzia che il limite ordinamentale di 65 anni per chi li compie entro il 31 agosto 2018  è limite non superabile e costituisce motivo di cessazione d’ufficio  per chi è in possesso dei requisiti per pensione anticipata.

Si ricorda che è possibile il part-time+ pensione:  I dipendenti che abbiano maturato i requisiti di età e anzianità contributiva previsti per il diritto a pensione  anticipata (41 anni e 10 mesi se donne, 42 e 10 mesi se uomini), a condizione che non compiano i 65 anni di età entro il 31/08/2018 possono presentare domanda di trasformazione del rapporto di lavoro con  contestuale   attribuzione del trattamento pensionistico. Poiché la procedura on line non consente l’indicazione delle ore relative alla prestazione lavorativa part – time, gli interessati dovranno compilare – ad integrazione dell’istanza – anche lo specifico modulo in forma cartacea.

Si ricorda che il trattenimento in servizio opera per chi compie i 66 anni e 7 mesi entro il 31 agosto 2018 e non è in possesso di 20 anni di anzianità contributiva entro tale data. La domanda va presentata cartacea.

Nella circolare vi sono due  prospetti per i Requisiti pensione 2018:
la prima per i limiti di eta’ d’ufficio(pag. 5).
la seconda per i limiti di età a domanda , per le cessazioni per pensione anticipata e per cessazione del personale femminile con opzione contributiva(pag. 6).

La novità di quest’anno è che l’accertamento dei requisiti sarà effettuato non dagli USP ma dalle sedi INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo dei dipendenti.

Si segnala sia la pagina del Miur in cui sono presenti in formato zip sia la circolare  50436  del 23.11.2107 che il D.M. 919 di pari data(clicca qui) che la guida operativa del Miur per la presentazione della domanda di cessazione(clicca qui).

Si segnala anche la circolare pensioni semplificata  da Michele Napoli per agevolare la comprensione (clicca qui)



DOMANDE CESSAZIONE DAL SERVIZIO: ONLINE ENTRO IL 20.12.2017

Il MIUR, oggi 23.11.2017, ha emanato sia il D.M. 919, disciplinante le cessazioni dal servizio del personale scolastico dall’1/9/2018 per l’accesso al trattamento di quiescenza, sia la nota prot. 50436, riportante le indicazioni operative.

E’ già presente in istanza online l’applicazione per la presentazione della domanda.

Termine per la presentazione delle domande di cessazione

È fissato al 20 dicembre p.v. il termine finale per la presentazione, da parte del personale docente, educativo, ATA della scuola,  delle domande di cessazione per raggiungimento del limite massimo di servizio, di dimissioni volontarie, di trattenimento in servizio per il raggiungimento del minimo contributivo, con effetti dal 1 settembre 2018.

Requisiti anagrafici e contributivi

Per la pensione di vecchiaia il requisito anagrafico è di 66 anni e 7 mesi compiuti entro il 31 agosto 2018 (collocamento d’ufficio) o, a domanda, entro il 31 dicembre 2018 sia per gli uomini che per le donne, con almeno 20 anni di anzianità contributiva.

La pensione anticipata, rispetto a quella di vecchiaia, potrà conseguirsi, a domanda, solo al compimento di 41 anni e 10 mesi di anzianità contributiva, per le donne, e 42 anni e 10 mesi per gli uomini da possedersi entro il 31 dicembre 2018, senza operare alcun arrotondamento.

Opzione donna” – Requisiti di accesso

Possono esercitare tale facoltà le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano maturato un’anzianità contributiva pari o superiore a 35 anni (34 anni, 11 mesi e 16 giorni) e un’età anagrafica pari a 57 anni  per le dipendenti.

Trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione della pensione

Il termine del 20 dicembre p.v. deve essere osservato anche da coloro che, avendo i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini) e non avendo ancora compiuto il 65° anno di età, chiedono la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con contestuale attribuzione del trattamento pensionistico.

La richiesta va formulata con unica istanza in cui gli interessati devono anche esprimere l’opzione per la cessazione dal servizio, ovvero per la permanenza a tempo pieno, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part-time (superamento del limite percentuale stabilito o situazioni di esubero nel profilo o classe di concorso di appartenenza).

Presentazione delle istanze

Le domande di cessazione dal servizio e le revoche delle stesse devono essere presentate con le seguenti modalità:

  • Il personale Dirigente Scolastico, docente, educativo ed A.T.A. di ruolo, ivi compresi gli insegnanti di religione, esclusivamente, mediante la procedura web POLIS “istanze on line”, relativa alle domande di cessazione, disponibile sul sito internet del Ministero (www.istruzione.it).

Le domande di trattenimento in servizio ovvero per raggiungere il minimo contributivo continuano ad essere presentate in forma cartacea entro il termine del 20 dicembre.

Gestione delle istanze

L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico sarà effettuato da parte delle sedi competenti dell’INPS sulla base dei dati presenti sul conto assicurativo entro i termini che saranno comunicati successivamente con nota congiunta MIUR/INPS. I termini per tale accertamento terranno conto anche dei tempi necessari per la comunicazione al personale dimissionario dell’eventuale mancata maturazione del diritto al trattamento pensionistico.

Gli Uffici Scolastici Territoriali provvederanno all’esatta ricognizione delle domande di Ricongiunzione, Riscatti, Computo, nonché dei relativi allegati, prodotte entro il 31 agosto 2000 e non ancora definite, con riferimento a coloro che cesseranno dal servizio con decorrenza dal 1 settembre 2018. Tale attività è propedeutica agli scambi di informazioni fra INPS e MIUR.

Apposita circolare operativa condivisa tra MIUR e INPS sarà emanata per fornire le indicazioni operative e la tempistica per la lavorazione delle domande di Ricongiunzione, Riscatti, Computo.

Le cessazioni devono essere convalidate al SIDI con l’apposita funzione dopo l’accertamento del diritto a pensione da parte dell’INPS.

Potranno operare le segreterie scolastiche o gli Uffici scolastici territoriali, secondo l’organizzazione adottata dai singoli Uffici Scolastici Regionali.

Nella domanda di cessazione gli interessati devono dichiarare espressamente la volontà di cessare comunque o di permanere in servizio una volta che sia stata accertata la eventuale mancanza dei requisiti, di cui sarà data in ogni caso informazione dall’INPS al dipendente.

La segreteria scolastica o l’Ufficio scolastico dovranno, dal canto loro, annullare la cessazione già inserita al SIDI.

Trattenimento in servizio

Nulla è innovato rispetto al comma 3, dell’articolo 509 del DLGS 297/94 che disciplina i trattenimenti in servizio per raggiungere il minimo ai fini del trattamento di pensione. Pertanto, nel 2018 potranno chiedere la permanenza in servizio i soli soggetti che, compiendo 66 anni e sette mesi di età entro il 31 agosto 2018, non sono in possesso di 20 anni di anzianità contributiva entro tale data.

Cessazione Dirigenti Scolastici dal 1° settembre 2018

Il termine per la presentazione della domanda di cessazione dal servizio dei dirigenti scolastici è fissato al 28 febbraio.

Il dirigente scolastico che presenti comunicazione di recesso dal rapporto di lavoro oltre il termine di cui sopra non potrà usufruire delle particolari disposizioni che regolano le cessazioni del personale del comparto scuola.

APE sociale

Successive indicazioni anche alla luce di eventuali interventi normativi saranno fornite con riguardo alle cessazioni dal servizio di coloro che hanno avuto il riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale.

NATURALMENTE DOVRA’ ESSERE PRESENTATA ANCHE LA DOMANDA DI PENSIONE ALL’INPS ONLINE O TRAMITE PATRONATO PER AVERE IL PAGAMENTO DELLA PENSIONE DALL’1.9.2018.