Archivi categoria: Pensioni

RISCOSSIONE BUONUSCITA DOCENTE QUOTA 100

Una docente che pur maturando i requisiti della pensione anticipata 1.9.2020 vuole andare in pensione con la quota 100 dall’1.9.2019  si pone questa domanda( avendo avuto due risposte diverse): Quando percepirò la buonuscita ?
Il patronato le ha detto dopo due anni ed eventuali 3 mesi dopo  la maturazione della pensione anticipata(41 anni e 10 mesi).
Recatosi in Sindacato le è stato invece risposto 2 anni( ma non è uno?)  e eventuali 3 mesi dopo la maturazione della pensione di vecchiaia(67 anni).
Entrambi le hanno precisato che se la buonuscita   non supera i 50 mila euro lordi verrà liquidata in unica soluzione, se supera i 50 mila euro e fino 100 mila in due tranches, la seconda a distanza di 12 mesi dalla prima , se supera  i 100 mila euro lorde in 3 tranches il pagamento  a distanza di 12 mesi  la seconda e di ulteriori 12 mesi la terza.

COSA DICE LA NORMA:
L’art. 23 del D.L. recita “. Ferma restando la normativa vigente in materia di liquidazione dell’indennità di fine servizio…..i lavoratori di cui agli articoli  1 comma 2 del Decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, … cui è liquidata “la pensione  quota 100”  , conseguono il diritto  alla decorrenza dell’indennità di fine servizio comunque denominata al momento in cui tale diritto sarebbe maturato a seguito del raggiungimento dei requisiti  di accesso al sistema pensionistico ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201,……….”

La precisazione sindacale che non si è in servizio non convince perchè la norma non dice “al momento in cui MATURA i requisti” ma usa il condizionale  “al momento in cui SAREBBE MATURATO”

i REQUISTI DELLA RIFORMA FORNERO sono infatti 67 anni di età o 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi  per le donne.

Si ritiene pertanto che la decorrenza per la buonuscita decorra a seconda quale dei due requisiti( pensione di vecchiaia o pensione anticipata) si consegua per primo con attesa di 1 anno per la pensione di vecchiaia e di 2 anni per la pensione anticipata.

Sarebbe opportuno che le OO.SS. ponessero un quesito all’INPS.



QUOTA 100: CALCOLO PENSIONE

A QUESITI POSTI SUL CALCOLO DI PENSIONE QUOTA 100 SI RISPONDE RIPORTANDO UNA FAQ DI MICHELE NAPOLI

 “Come si calcola la pensione con quota 100? Esiste un programma idoneo per il calcolo?

non é necessario alcun programma apposito, il calcolo si esegue con le norme esistenti.
Poiché chi va in pensione nel 2019 con 38 o poco più anni, non poteva avere 18 anni di anzianità nel 95. Quindi è un normalissimo calcolo con procedura  retributiva fino al 1995 e calcolo contributivo dal 1996 alla cessazione.
Chi aveva 18 anni di anzianità nel 1995, nel 2019 dovrebbe averne 42, quindi poco interessato a quota 100.

Non esiste alcuna decurtazione ricorrendo a quota 100. I media hanno fornito una pessima informazione parlando di “svalutazione della pensione” e fornendo tabelle.
In effetti si riceve quello cui si ha diritto secondo le regole esistenti dal 1995.
1 – E’ evidente che se si va in pensione con 38 anni di lavoro si riceve una pensione inferiore a quella di chi matura i requisiti Fornero e va in pensione con 42-43 anni di lavoro. Con 5 anni in meno la differenza ha una certa consistenza da non sottovalutare.
2 – A parità di contributi versati, é evidente che andando in pensione a 62 anni anziché 67 si riceve di meno. Il calcolo contributivo é fondato sui “coefficienti di trasformazione” legati all’età alla data di cessazione. Attualmente il coefficiente relativo a 62 anni é 4,79%, mentre quello a per 67 anni é 5,604% ed infine quello relativo a 71 anni é 6,513. Differenze non certo trascurabili.”

Si ipotizza che  ogni anno di anticipo comporti per un docente  circa 65  euro nette in meno al mese(naturalmente ipotesi di un docente con 62 anni di età e 38 di contribuzione : requisiti minimi per quota 100).

Infatti un docente di scuola media che ha classe 28 e stipendio netto in tasca di  euro 1950,00 , con 62 anni di età e 38 di contributi avrà con quota 100 una pensione netta di  1610-1630 euro nette. Un docente invece con 67 anni di età e 38 anni di contributi  avrà una pensione netta in tasca di 1700 -1720 euro. L’età fa la differenza:  90 euro in più.

E ancora una docente di scuola media gradone 28  e stipendio di euro 1950 netti, nata 7/8/55 e quindi con 64 anni di età e 39 anni e 5 di contributi se vuole andare in pensione con quota 100 prenderebbe 1732 euro nette, se rimane in servizio e va nel 2022(dopo 3 annni) con pensione anticipata  usufruendo anche dello scatto al gradone 35  avrà una pensione netta di euro 1942 nette: quindi una perdita di circa 61 euro mensili per ogni anno  e di circa euro 27 per lo scatto.



APPLICAZIONE CCNL 19 APRILE 2018: PENSIONATI

Il Miur ha diramato agli USR e ai provveditorati una nota per il trattamento di quiescenza-Ricalcolo inquadramento economico- applicazione CCNL 19 aprile 2018 per il  personale cessato dal servizio dal  1 gennaio 2016  al 31 dicembre 2017 e nell’anno 2018.
Tale nota è stata pubblicata il 2 gennaio 2019 dall’USR di Ferrara(clicca qui)



EMANATA C.M. PENSIONI.DOMANDE ONLINE DAL 4 AL 28.2.2019

Finalmente il Miur ha emanato oggi 1.2.2019 pubblicandola sul sito(clicca qui) la circolare sulle pensioni per la cosiddetta quota 100 e tutte le altre forme di trattamento di pensione anticipata.

Quota 100: almeno 62 anni di età e almeno 38 anni di anzianità

Pensione anticipata: Uomini anni 42 e mesi 10 di anzianità;

donne anni 41 e mesi 10 di anzianità’.

Opzione donna(calcolo interamente contributivo) anni 58 di età e anzianità di anni 35 al 31.12.2018.

Le domande vanno presentate online su istanza online dal 4 febbraio al 28 febbraio 2019



DOMANDA PENSIONE D.L. PERSONALE SCUOLA.

In base al D.L. le domande di pensione per il personale della scuola dovranno essere presentate entro il 28.2.2019: si è in attesa della Circolare Miur-INPS che detti disposizioni in merito.
Nel frattempo l’INPS ha diramato il messaggio n. 395 del 29.1.2019 e la Circolare 11 del 29-1-2019 (pubblicandole sul sito: clicca qui) , riguardante la generalità del personale pubblico e privato, sulla presentazione delle domande di pensione.
Chi vuole può in attesa della “circolare concordata” MIUR-INPS attivarsi per  presentare domanda di pensionamento secondo le modalità e le indicazioni diramate dell’INPS.
La domanda prevista dal messaggio corrisponde a quella che normalmente si presenta all’INPS per  il pagamento della pensione di norma(alcune sedi Sindacali la fanno presentare prima) dopo la domanda di pensionamento al Miur su istanza online.



PENSIONI QUOTA 100 E ALTRE DISPOSIZIONI PENSIONISTICHE

Sul sito di Michele Napoli un ampio commento sul DL riguardante la quota 100 ed altre disposizioni pensionistiche(clicca qui).

Si pubblica- tratto dalla G.U. 28.1.19 formato cartaceo-  il Capo II del decreto legge 4/2019 riguardante “”TRATTAMENTO DI PENSIONE ANTICIPATA «QUOTA 100» E ALTRE DISPOSIZIONI PENSIONISTICHE””(artt. 14-26) (clicca qui)

Documenti allegati



DECRETO SU REDDITO DI CITTADINANZA E PENSIONI IN G.U.

Finalmente sulla G.U. n. 23 del 28-01-2019 è stata pubblicato il Decreto legge 28 gennaio 2019 n. 4 avente per oggetto “Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni”(clicca qui).
Come tutti i decreti legge entra in vigore il giorno successivo (29.1.2019)  e deve essere convertito in legge entro 60 giorni.

Attendiamo ora le circolari applicative dell’INPS e del Miur.



SNALS :TABELLA REQUISITI PENSIONE – CONFRONTO QUOTA 100 E FORNERO

Lo SNALS ha pubblicato sul sito(clicca qui)  un articolo dal titolo “Possibilità di pensionamento dall’1.9.2019- Personale della scuola e quota 100” a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri in data 17.1.2019 del “decreto quota 100” che ha ampliato per il personale della scuola la possibilità di pensionamento alla data dell’1.9.2019, accompagnandolo con una scheda di sintesi(clicca qui) e una scheda di confronto(clicca qui).