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AL VIA L’APE VOLONTARIO:CIRCOLARE INPS 13.2.18 N.28

L’INPS ha emanato la circolare n. 28 del 13.2.2108 con le indicazioni operative per chiedere l’autorizzazione ad usufruire del prestito bancario  legato all’APE volontario ,mettendola sul sito  assieme al calcolatore(simulatore)  online del costo.
Si invita a leggere l’articolo di Michele Napoli, esperto di pensioni,  che riporta il testo , riassume  i requisiti per ape volontario, la durata etc. e illustra passo a passo come si adopera il simulatore di calcolo dell’INPS con casi ipotetici(clicca qui).



ARRETRATI CONTRATTO 2018

Una docente di scuola elementare gradone 15 anni dal 1.1.2016 con cedolino in mano mi ha chiesto quanto percepirà di arretrati  NETTO IN TASCA del CCNL  2018 da gennaio 2016 a  febbraio 2018.

Ho elaborato la tabella allegata che riporta il totale lordo degli arretrati(2016-2017 e gennaio-febbraio 2018) dei docenti di scuola infanzia-primaria, di scuola media e di scuola superiore.

La docente in esame avrà 446,60 euro lordi che diventano netti in tasca tolte le ritenute assistenziali  e previdenziali(11,95%) ed IRPEF(A.P. e A.C.)  295,72 euro.

Infatti agli arretrati 2016 e 2017 lordi 400,40 dopo aver  applicate le ritenute assistenziali e previdenziali( 11,95% per primaria ed infanzia per un ammontare di euro 47,84- 11,15% per gli altri) diventano euro  352,55.Va poi applicata su 352,55 l’aliquota media A.P.(- varia da persona a persona-24,54% come si rileva dal cedolino dell’interessata per un ammontare d  euro 86,51)   e il totale diventa nette  in tasca 266,036.

Gli arretrati gennaio e febbraio 2018 di euro  lorde 46,20 dopo aver appli cate le ritenute assistenziali e previdenziali(11,95% nel caso in esame  per un ammontare di euro 5,52) diventano 40,68 poi applicando l’Irpef A.C. (aliquota massima rilevabile dal cedolino 27%  della docente per  complessive euro 10,98) diventano nette in tasca 29,69.

Ognuno di noi , con la tabella allegata avendo in mano il proprio cedolino in fondo al quale  è  indicata sia l’aliquota massima che l’aliquota media,  dopo aver tolto le ritenute assistenziali e previdenziali al lordo (11,15% o per infanzia- primaria 11,95%)  e applicando l’aliquota media per gli arretrati del 2016 e il 2017 e l’aliquota massima per gli arretrati del 2018(in genere 27% o 38%), può calcolare i netti  arretrati in tasca.



RAFFRONTO TRA STIPENDIO NUOVO CONTRATTO E VECCHIO

A seguito quesiti posti da alcuni docenti in merito al guadagno netto in tasca  a seguito del CCNL 2018 pubblico tre schede da me elaborate:

La prima raffronta la differenza dello stipendio mensile netto in tasca per un docente senza persone a carico a seguito del nuovo CCNL da marzo 2018 rispetto al vecchio.
La seconda lo stipendio di un docente senza persone a carico in base al CCNL 2011( lo stipendio è da maggio data di introduzione del bonus degli 80 euro).
La terza lo stipendio netto in tasca di un docente senza persone a carico in base al CCNL 2018( lo stipendio è da aprile in quanto da questa data Indennità di vacanza contrattuale viene inclusa nella stipendio tabellare base e sparisce come voce dal cedolino:  lo stipendio comunque è lo stesso di quello di marzo 2018) .

Si segnala l’articolo di Michele Napoli sul CCNL 2018 con elaborazione tabelle retribuzioni(1 gennaio 2016-1 gennaio 2017- 1 marzo 2018) pubblicato sul sito stipendiscuola.it(clicca qui)

 



EFFETTI DEL NUOVO CCNL SCUOLA SULLE PENSIONI 2016 E 2017

I docenti in pensione da 1.9.2016 avranno ricalcolata la pensione dal 1.9.2016, dal 1.9.2017 e dal 1.3.2018.
Lo stesso vale per i docenti in pensione dal 1.9.2017.
lL CALCOLO FINALE QUINDI COMPRENDERA’ L’INTERO AUMENTO CONTRATTUALE.
Lo stesso invece non vale per la buonuscita per la quale si avrà il calcolo in base alla data di cessazione.
Si segnala sull’argomento l’articolo di Michele Napoli, esperto di pensioni(clicca qui)

 



FIRMATO CCNL SCUOLA 2018: TRIENNIO 2016-2018

Questa mattina 9.2.2018 è stato firmato da GGIL CISL e UIL il contratto scuola.

IL TESTO E’ PRESENTE SUL SITO DELL’ARAN(CLICCA QUI)

Non hanno firmato nè lo SNALS nè la GILDA.

In allegato la tabella A1 degli incrementi mensili tabellari , la tabella B1 nuova retribuzione tabellare annua e la tabella C1 indennità di vacanza contrattuale conglobata di cui all’art. 35  nonchè le tabelle E1.1 E1.2 e E1.3 dell’incremento delle indennità fisse (Retribuzione Professionale docenti , indennità di direzione, Compenso individuale accessorio) da 1.3.18 di cui all’ art. 38.

Il nuovo contratto si riferisce agli anni 2016, 2017 e 2018 e riconosce aumenti da 84 a 111 euro mensili in coerenza con l’Intesa del 30 novembre 2016 tra Governo e Organizzazioni sindacali, anche grazie alla previsione di un apposito elemento perequativo(art. 37), che interessa soprattutto le qualifiche iniziali, limitatamente però a SOLI 10 mesi da marzo 2018 a dicembre 2018,(Tabella D1- SCUOLA- Elemento perequativo). E dopo nel 2019?

Art. 35
Incrementi degli stipendi tabellari
1. Gli stipendi tabellari, come previsti dall’art. 2 del CCNL Scuola 4/8/2011, sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nell’allegata Tabella A1, con le decorrenze ivi stabilite.
2. Gli importi annui lordi degli stipendi tabellari, risultanti dall’applicazione del comma 1, sono rideterminati nelle misure e con le decorrenze stabilite dall’allegata Tabella B1.
3. A decorrere dal 1/4/2018, l’indennità di vacanza contrattuale riconosciuta con decorrenza 2010 cessa di essere corrisposta come specifica voce retributiva ed è conglobata nello stipendio tabellare, come indicato nell’allegata Tabella C1.”

“Art. 38
Incrementi delle indennità fisse
1. Le indennità di cui al presente articolo sono confermate secondo le discipline previste nei precedenti CCNL e sono incrementate come di seguito indicato:
a) la retribuzione professionale docenti di cui all’art. 83 del CCNL Scuola del 29/11/2007 è incrementata con la decorrenza e degli importi lordi per dodici mensilità indicati nell’allegata tabella E1.1;
b) la parte fissa dell’indennità di direzione dei DSGA di cui all’art. 56, comma 2 del CCNL Scuola del 29/11/2007 è incrementata con la decorrenza e dell’importo lordo annuo indicato nell’allegata tabella E1.2;
c) il compenso individuale accessorio per il personale ATA di cui all’art. 82 del CCNL Scuola del 29/11/2007, è incrementato con la decorrenza e degli importi lordi per dodici mensilità indicati nell’allegata tabella E1.3.”

Art. 37
Elemento perequativo
1. Tenuto conto degli effetti degli incrementi retributivi di cui all’art. 35 (Incrementi degli stipendi tabellari) sul personale già destinatario delle misure di cui all’art. 1, comma 12, legge 23 dicembre 2014, n. 190, nonché del maggiore impatto sui livelli retributivi più bassi delle misure di contenimento della dinamica retributiva, è riconosciuto al personale individuato nell’allegata Tabella D1 e nelle misure ivi indicate, un elemento perequativo mensile, in relazione ai mesi di servizio nel periodo 1/3/2018 – 31/12/2018.
La frazione di mese superiore a quindici giorni dà luogo al riconoscimento dell’intero rateo mensile. Non si tiene conto delle frazioni di mese uguali o inferiori a 15 giorni e dei mesi nei quali non è corrisposto lo stipendio tabellare per aspettative o congedi non retribuiti o altre cause di interruzione e sospensione della prestazione lavorativa.
2. L’elemento perequativo di cui al comma 1 non è computato agli effetti dell’articolo 36 (Effetti dei nuovi stipendi) comma 2, secondo periodo ed è corrisposto con cadenza mensile, analogamente a quanto previsto per lo stipendio tabellare, per il periodo 1/3/2018-31/12/2018.”



15 MARZO 2018: SCADENZA DOMANDA PARTTIME

Si ricorda che la domanda per la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto a tempo parziale va presentata dal personale docente, educativo ed Ata al dirigente scolastico entro il 15 marzo  2018.
Entro la stessa data il personale in parttime dall’1.9.2016 o dagli anni precedenti,  può chiedere il rientro a tempo pieno.
NON DEVE PRESENTARE DOMANDA CHI E’ IN PARTTIME DALL’1.9.2017 IN QUANTO IL  CONTRATTO DI PARTTIME HA UNA DURATA SENZA LIMITI DI TEMPO E SOLO DOPO DUE ANNI PUO’ ESSERE “DISDETTO” cioè si può chiedere il rientro a tempo pieno.
Il tempo parziale, durata minima 2 anni, può essere :
a) con articolazione della prestazione di servizio ridotta in tutti i giorni lavorativi (tempo parziale orizzontale);
b) con articolazione della prestazione su alcuni giorni della settimana, del mese, o di determinati periodi dell’anno (tempo parziale verticale);
c) con articolazione della prestazione risultante dalla combinazione delle due modalità indicate alle precedente lettere a) e b) (tempo parziale misto), come previsto dal D.Lvo 2.2000, n. 61.
Il personale con rapporto di lavoro a tempo parziale è escluso dalle attività aggiuntive aventi carattere continuativo.
L’USP di Forlì ha inviato alle scuole con nota n. 539 del 06.2.2018 le istruzioni operative, con cui demanda alle scuole la gestione delle domande di parttime(nuovi parttime- modifiche orario- rientro a tempo pieno) ed emissione del relativo provvedimento.
La nota conclude:” Si prega di dare ampia comunicazione della presente a tutto il personale.”
Sul sito dell’USP  di Forlì il modulo domanda(clicca qui)



CONCORSO RISERVATO DOCENTI ABILITATI: DOMANDE ONLINE DAL 20 FEBBRAIO AL 22 MARZO 2018

Nell’incontro di oggi 1 febbraio 2018 il Miur ha illustrato ai Sindacati i contenuti del concorso riservato ai docenti abilitati di scuola secondaria comunicando altresi che le domande dovranno essere presentate online dalle ore 9 di martedì 20 febbraio alle ore 23,59 di giovedi 22 marzo 2018.

La pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale è prevista nei prossimi giorni (presumibilmente nella giornata di domani).



STIPENDI GENNAIO 2018

Alcuni docenti non si sono visti attribuire il passaggio di gradone spettante da gennaio 2018.
NoiPA ne dà notizia sul sito ed oggi  31.1.2018 assicura che sono stato elaborate le progressioni stipendiali con decorrenza gennaio 2018 e gli interessati riceveranno l’attribuzione del corretto inquadramento ed il pagamento degli importi spettanti a titolo di arretrato con il cedolino di febbraio 2018 esigibile il 23 febbraio.



MATURITA’ 2018: MATERIE SECONDA PROVA

Il Miur con un comunicato stampa(clicca qui) rende note le materie della seconda prova scritta degli esami di maturità contenute nel D.M. 53 del 31.1.2018(clicca qui). e nell’ Allegato 1-Licei(clicca qui), Allegato 2 -Tecnici(clicca qui) e Allegato 3-Professionali(clicca qui).

E’ disponibile sul sito del Miur un motore di ricerca(clicca qui).

Greco per il Liceo classico, Matematica per lo Scientifico, Scienze umane  per il Liceo delle Scienze umane, Economia aziendale per l’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing degli Istituti tecnici, Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo Servizi enogastronomia e ospitalità alberghiera degli Istituti professionali sono alcune delle materie della seconda prova scritta.