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FC: DOMANDA PERMESSI DIRITTO ALLO STUDIO 2022 ENTRO IL 15.11.21

L’USP di Forlì oggi 15 ottobre 2021 ha pubblicato la sua nota prot. 3871 del 15.10.21(clicca qui) unitamente al modulo(clicca qui) per la presentazione della domanda alla scuola di diritto allo studio anno solare 2022 entro il 15 novembre 2021.

Ha inoltre pubblicato(clicca qui) il Contratto Collettivo integrativo (C.C.I.R.) Regione Emilia Romagna triennio 2021-2023 concernente i criteri per la fruizione dei permessi per il dritto allo studio del personale comparto istruzione



USP FORLI’: SCADENZA 31.10.2021 DOMANDA PENSIONI 2022

L’USP di Forlì OGGI 11.10.2021 ha pubblicato(clicca qui) l’annuale circolare sulle pensioni(Circ. n. 3816 del 6.10.2021) avente per oggetto: CESSAZIONI DAL SERVIZIO CON DECORRENZA 01/09/2022.
Le domande di cessazione e di eventuale revoca devono essere presentate online nel sito del Miur in “ISTANZE ONLINE” entro il 31.10.2021, previa registrazione per chi non l’ha ancora fatto .Per i Dirigenti la scadenza è il 28.2.2022.
Si fa presente inoltre che le domande di pensione(cioè di accesso al trattamento pensionistico e di liquidazione) dovranno essere presentate direttamente all’INPS ONLINE tramite possibilmente Patronato.
Si ricorda che è possibile il part-time+ pensione:  I dipendenti che abbiano maturato i requisiti di età e anzianità contributiva previsti per il diritto a pensione  anticipata (41 anni e 10 mesi se donne, 42 e 10 mesi se uomini), a condizione che non compiano i 65 anni di età entro il 31/08/2022, possono presentare domanda di trasformazione del rapporto di lavoro con  contestuale   attribuzione del trattamento pensionistico.

Si ricorda che il trattenimento in servizio opera per chi compie i 67 anni  entro il 31 agosto 2022 e non è in possesso di 20 anni di anzianità contributiva entro tale data. La domanda va presentata cartacea entro il 31.10.2021.
Nella stessa è precisato a pagina 4 al punto 4 -APPLICAZIONE ART. 72 D.L. 112/2008 Lettera A)- Collocamento a riposo d’ufficio per limiti di età i dipendenti per cui la scuola dovrà provvedere al collocamento a riposo d’ufficio:
1)Dipendenti che compiono i 67 anni di età al 31.18.2022(nati entro il 31.8.1955);
2) Dipendenti che compiano il 65 anno di età entro il 31.8.2022(nati dal 1.9.1955 al al 31.8.57) e siano in possesso ,al 31.8.2022 .d un ‘anzianità contributiva rispettivamente di 41 anni e 10 mese(se donne) e di 42 anni e 10 mesi (se uomini);
3)Docenti di scuola dell’infanzia che compiano 66 anni e 7 mesi di età entro il 31.8.2022 e siano in possesso alla stessa data di un’anzianità contributiva pari ad almeno a 30 anni.

USP DI FORLI’ nella Sua circolare ha aggiunto il punto

6. DIMISSIONI VOLONTARIE SENZA DIRITTO A PENSIONE.
Per i dipendenti che intendano cessare dal servizio per dimissioni volontarie, consapevoli di non avere i requisiti per il diritto a pensione, si evidenzia la possibilità di presentare la domanda tramite Polis entro il 31/10/2021. In caso di comunicazione cartacea di recesso dal rapporto di lavoro in data successiva al 31/10/2021 e con effetto al 01/09/2022, il dipendente sarà tenuto, ai sensi della normativa civilistica, a rispettare i termini di preavviso come determinati dal CCNL vigente



GIA’ ATTIVA LA FUNZIONE PER LA PRESENTAZIONE ONLINE DELLA DOMANDA DI CESSAZIONE

Nella allegata scheda del prof. Renzo Boninsegna viene, con opportune immagini, descritta la procedura per inviare on line al Ministero Istruzione le CESSAZIONI (ossia le dimissioni) con decorrenza dal 01/09/2022.

Viene inoltre descritto come procedere a riattivare l’ABILITAZIONE alla funzione POLIS utilizzando lo SPID per i pensionandi che da parecchio tempo (alcuni dal 2012) non hanno più avuto accesso ad Istanze On Line.

Si sottolinea che le cessazioni vanno inviate con istanze online entro le ore 23.59 del 31/10/2021.

Non potranno essere disposte cessazioni dal servizio per le domande presentate successivamente al 31 ottobre 2021.
Si veda anche l’articolo Speciale cessazioni e pensioni scuola dal 01/09/2022



DOMANDE CESSAZIONE DOCENTI DA 1.9.2022: ENTRO 31.10.2021

Il Ministero dell’Istruzione oggi 1.10.2021 ha emanato la circolare (clicca qui) e il D.M.(clicca qui) per la cessazione del personale della scuola anticipando la data di scadenza per la presentazione di cessazione dal 1.9.2022 delle domande per il personale docente al 31 ottobre 2021.

Venerdì 24 gennaio lo aveva comunicato alle OO.SS. che avevano protestato per questa ipotesi di anticipo considerato anche che negli anni scorsi la data era dicembre.

SI SEGNALA SULL’ARGOMENTO LA SCHEDA DEL PROF. BONINSEGNA(clicca qui)



DECRETO LEGGE SU GREENPAS ESTESO ANCHE AL PRIVATO

Sulla G.U. N. 226 del 21.9.2021 è stato pubblicato il decreto legge 127 del 21 settembre 2021- approvato nel Consiglio dei Ministri del 16.9.21-, che estende anche al privato dal 15 ottobre l’uso del green pass e che entra in vigore oggi 22 settembre 2021.

COMUNICATO DEL CONSIGLIO DEL MINISTRI DEL 16.9.21

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, del Ministro della salute Roberto Speranza, del Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Andrea Orlando e del Ministro della giustizia Marta Cartabia, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening.

Di seguito le principali previsioni.

Lavoro pubblico

A chi si applica

È tenuto a essere in possesso dei Certificati Verdi il personale delle Amministrazioni pubbliche. 

L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice.

Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni.

Dove si applica

Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro delle strutture prima elencate.

I controlli e chi li effettua

Sono i datori di lavoro a dover verificare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale che ha l’obbligo del Green Pass, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato fino alla presentazione della Certificazione Verde; dopo cinque giorni di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso. La retribuzione non è dovuta dal primo giorno di assenza. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Per coloro che sono colti senza la Certificazione sul luogo di lavoro è prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro e restano ferme le conseguenze disciplinari previste dai diversi ordinamenti di appartenenza.

Lavoro privato

A chi si applica

Sono tenuti a possedere e a esibire su richiesta i Certificati Verdi coloro che svolgano attività lavorativa nel settore privato.

Dove si applica

Il possesso e l’esibizione, su richiesta, del Certificato Verde sono richiesti per accedere ai luoghi di lavoro.

I controlli e chi li effettua

Come per il lavoro pubblico, anche per quello privato sono i datori di lavoro a dover assicurare il rispetto delle prescrizioni. Entro il 15 ottobre devono definire le modalità per l’organizzazione delle verifiche. I controlli saranno effettuati preferibilmente all’accesso ai luoghi di lavoro e, nel caso, anche a campione. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni.

Le sanzioni

Il decreto prevede che il personale ha l’obbligo del Green Pass e, se comunica di non averlo o ne risulti privo al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente senza diritto alla retribuzione fino alla presentazione del Certificato Verde. Non ci sono conseguenze disciplinari e si mantiene il diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

È prevista la sanzione pecuniaria da 600 a 1500 euro per i lavoratori che abbiano avuto accesso violando l’obbligo di Green Pass.

Per le aziende con meno di 15 dipendenti, è prevista una disciplina volta a consentire al datore di lavoro a sostituire temporaneamente il lavoratore privo di Certificato Verde.

Tamponi calmierati

Il decreto prevede l’obbligo per le farmacie di somministrare i test antigenici rapidi applicando i prezzi definiti nel protocollo d’intesa siglato dal Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, d’intesa con il Ministro della salute. L’obbligo vale per le farmacie che hanno i requisiti prescritti. 

Le nuove norme prevedono inoltre la gratuità dei tamponi per coloro che sono stati esentati dalla vaccinazione.